da Giorgio Mies:
[…] Il “Tempo VI” ha il significato di una intuizione: come il Dio di Michelangelo nella Cappella Sistina crea il mondo, così l’artista ha la presunzione di compiere un atto altrettanto creativo. E l’accostamento non deve poi sembrare tanto irriverente, se l’arte va intesa come un tentativo sull’assoluto.