Introduzione a questo sito

Questo sito internet è un progetto dedicato alla memoria di Renato Zanette (1951-1996) e raccoglie i lavori artistici che lo coinvolgono nell’arco di quasi trent’anni di attività.

A partire dal 2010 è iniziata una ricerca che ha portato all’identificazione di più di trecento opere pittoriche grazie alla collaborazione di parenti e amici, sia dentro che fuori dal mondo dell’arte. Qui ne sono pubblicate quasi tutte; restano fuori soltanto quelle di cui non esistono immagini di buona qualità.

Bisogna considerare che non è sempre stato possibile rintracciare alcuni quadri dal momento che Renato ha regalato o venduto i propri dipinti praticamente durante tutta la sua esperienza artistica.

Di alcuni ne abbiamo testimonianza grazie al materiale lasciatoci da lui stesso, come fotografie in vecchie diapositive o documenti delle varie esposizioni personali.
Vi sono tuttavia lavori andati persi che probabilmente meriterebbero di entrare in questa raccolta. La speranza è ovviamente di poter ritrovare un giorno quei lavori e di poterli aggiungere a questa raccolta.

Sono state inoltre inserite delle fotografie di stampe e alcuni disegni, preparatori e non, a testimoniare una produttività molto intensa.



Note sulla catalogazione

Non è stato semplice datare tutti i quadri, molti dei quali non sono stati nemmeno firmati. La memoria degli attuali proprietari non si è sempre rivelata impeccabile quando poi è stata trovata la vera data del lavoro. C’è da dire che molti quadri sono stati regalati o venduti dopo diverso tempo dalla loro realizzazione, rimanendo anche anni nell’atelier dell’artista. Tuttavia, è stato tracciato un ordine cronologico notando le diverse fasi pittoriche, sperando di aver minimizzato possibili errori inerenti alle date, che, laddove incerte, sono state segnalate con un’approssimazione sull’anno. Le date certe vengono per lo più dall’anno che Renato scriveva accanto alla firma, un’abitudine che ha mantenuto fino ai primi anni Ottanta: per questo quelle dei quadri successivi sono quasi tutte approssimate.

Anche per quanto riguarda i titoli si sono incontrate delle difficoltà. I titoli noti sono stati recuperati da documenti relativi a mostre, da liste dell’artista oppure, in qualche caso, direttamente dal retro dell’opera. Vi sono poi documenti che riportano titoli affascinanti, ma difficili da collegare a un’opera precisa, almeno con il materiale oggi a disposizione. Pertanto, si è scelto di lasciare senza titolo i lavori di dubbia denominazione.